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È consuetudine
che il Presidente uscente faccia il resoconto dell' attività svolta dal
Consiglio Direttivo negli ultimi due anni. E' una consuetudine che mi offre
l'opportunità di fare il punto della Società allo scadere del
mio mandato.
La storia del Gise nasce molto lontano, il 18 Dicembre 1975, quando dinanzi
al notaio di Cittadella è stato fondato il GISE. Un ringraziamento va
ai fondatori, ai precedenti Consigli Direttivi e Presidenti della nostra Società
che, come recita lo statuto "riunisce coloro che, in ragione della loro
attività assistenziale, didattica e di ricerca, si dedicano allo studio
ed allo sviluppo culturale ed operativo dell'Emodinamica e della Cardiologia
Interventistica. L'attività dell'Associazione è rivolta prevalentemente
alla promozione degli aspetti scientifici, culturali, tecnico-organizzativi
e normativi del settore ed alla realizzazione di studi clinici, congressi, corsi,
pubblicazioni, aggiornamenti normativi e contatti con le istituzioni."
Oggi la nostra Società è molto cresciuta. Da Gruppo di Studio
è diventata una vera ed importante Società Scientifica.
In questi due anni, sulla base di queste solide tradizioni, abbiamo cercato
di rinnovare la Società in modo da renderla più aderente ai tempi
e alle mutate esigenze.
Ma vediamo che cosa è stato fatto nei due anni trascorsi.
RAPPRESENTANTI
REGIONALI.
È stato modificato lo Statuto affinché i Rappresentati Regionali
potessero eletti direttamente dai Soci della Regione e non nominati dal CD.
I Rappresentati Regionali rappresentano un importantissimo anello di congiunzione
tra il Consiglio Direttivo e le reali esigenze, diverse sul territorio nazionale,
dei singoli Soci. I Rappresentanti Regionali sono stati coinvolti nei processi
decisionali, invitati alla riunione degli Stati Generali e in altre riunioni
congiunte. La nostra Società ha molteplici anime (Ospedaliera, Universitaria,
Ospedalità privata o accreditata) e quindi diverse esigenze, a volte
opposte e contraddittorie. I Rappresentati Regionali hanno rappresentato (e
rappresenteranno) un anello fondamentale affinché la Società venga
orientata in modo equilibrato sulla base di un progetto condiviso da tutti Soci.
IL SITO www.gise.it.
Il portale web è uno strumento fondamentale e centrale di una Società
Scientifica. Per sua natura, il web site è strumento dinamico, in continua
evoluzione ed esso è destinato a cambiare nel giro di mesi, settimane,
a volta giorni od ore.
Pertanto il Consiglio Direttivo della Società ha approvato recentemente
il nuovo portale GISE.it. Il nuovo web site migliora la funzionalità
ed i servizi della versione precedente, che tanto successo hanno avuto nel corso
dell'ultimo anno, facendo si che il portale abbia avuto più di 50.000
visitatori.
Nella nuova versione, oltre ad una rinnovata concezione grafico - strutturale
più moderna e soprattutto più "usabile" da parte dei
visitatori, vista la crescita impressionante della mole di notizie presente
sul portale, sono stati introdotti nuovi importanti servizi riservati per lo
più ai soci del GISE (Casella di posta gratis, possibilità di
scaricare diapositive o files in .pdf, iscrizione alla Società on-line,
area riservata ai Soci, ecc.).
LA RIUNIONE DEGLI
STATI GENERALI DEL GISE.
Per la prima volta nella storia della nostra Società ed al di fuori del
Congresso è stata organizzata una riunione con il Consiglio Direttivo
in carica, i Consigli Direttivi passati e tutti i Rappresentanti Regionali.
Quali sono state le motivazioni che ci hanno spinto ad organizzare questa importante
riunione? Molteplici ed ovvie. Ne ricorderò solo alcune. Passaggio da
"Gruppo di Studio" a "Società Scientifica". Decisioni
importanti ed impegnative che dovevano essere prese e che non potevano essere
lasciate al solo Consiglio Direttivo. Opportunità di un "brainstorming"
affinché la Società venga orientata sulla base di un progetto
condiviso con i soci tutti. La riunione, tenutasi nel Maggio 2003 a Copanello,
ha rappresentato uno straordinario esperimento di un nuovo metodo di affrontare
i problemi con riunioni in piccoli gruppi ed infine con una riunione congiunta
finale. Sono stati affrontati 4 cluster di problemi:
a. PROBLEMATICHE SOCIETARIE (Acquisto di una sede, istituzione di una Fondazione,
rapporti con la FIC e futuro della Società).
b. LA RETE PER L'INFARTO MIOCARDICO ACUTO. I discussants hanno affrontato i
seguenti quesiti: Quali caratteristiche strutturali e di know-how deve avere
un centro che esegue l'angioplastica primaria? Se si opta per le organizzazioni
in reti interospedaliere, chi e come organizzarle e quali sono i problemi prevedibili?
Come relazionarsi all'ANMCO SIC, FIC e alle UTIC, nell'ambito delle reti ? Come
finanziare l'incremento dell'attività che deriva dalla gestione interospedaliera
dei pazienti?
c. LA COMPETENZA E LA FORMAZIONE NEL LABORATORIO DI CARDIOLOGIA INTERVENTISTICA.
I quesiti discussi sono stati i seguenti: Esistono degli standard di qualità
per il personale di sala di emodinamica? Quali sono gli standard sufficienti
e ottimali di numero di procedure diagnostiche e interventistiche per sala di
emodinamica? Quale sono quelle per singolo operatore? Esiste una certificazione
di formazione dell'operatore medico di emodinamica? di quello tecnico e infermieristico?
per tipologia di procedura diagnostica o interventistica?
d. I CONTROLLI DI QUALITA' E L'ACCREDITAMENTO DEI LABORATORI. Il metodo utilizzato
ed i risultati della riunione degli Stati Generali sono disponibili sul sito
www.gise.it. Le indicazioni emerse dagli Stati Generali sono poi stati discussi
nell' Assemblea dei Soci al Congresso di Genova. Purtroppo, come si verifica
sempre piu' frequentemente, l'assemblea dei Soci che per statuto è l'organo
supremo di una Società Scientifica, finisce per essere una stanca riunione
di pochi affaticati superstiti. Pertanto alcune importanti informazioni e indicazioni,
frutto d'importanti ragionamenti, di valutazioni tecniche, e di lunghe riunioni
durante gli Stati Generali, sono state, a mio parere, sottovalutate dall' ultima
Assemblea.
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Fig. 2- LA RIUNIONE DEGLI STATI GENERALI DEL GISE. |
CONSENSUS CONFERENCE
SUI DRUG ELUTING STENTS DEL GISE.
Il Consiglio Direttivo ha dedicato un grande e crescente interesse all'introduzione
nella pratica clinica di stents "medicati". Il compito delle Società
Cardiologiche è quello di valutare i dati scientifici esistenti per dare
informazioni quanto più oggettive ed indipendenti possibili allo scopo
di facilitare il compito dei singoli operatori nella loro pratica quotidiana.
Pertanto, la Società Italiana di Cardiologia Invasiva, consapevole della
grande rilevanza clinica degli stents a rilascio di farmaci, ha iniziato, prima
tra le Società Scientifiche, in data 11.01.2002, insieme ad un rappresentante
invitato dell'ANMCO ed della SIC, i lavori per la stesura di documento per le
linee guida italiane sull'uso dei DES sulla base delle evidenze scientifiche.
Ai singoli operatori va ovviamente lasciata la decisione ultima sulla base della
propria esperienza, delle condizioni cliniche del paziente e delle particolari
condizioni del laboratorio. Tale iniziativa, che ha inizialmente suscitato perplessità
ed ostruzionismo da parte di qualche industria di DES, è stata una novità
assoluta nel panorama delle Società Scientifiche, seguita poi dalle indicazioni
della SCA&I e della FDA. La Consensus Conference sui DES è disponibile
su www.gise.it.
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Fig. 3- CONSENSUS CONFERENCE SUI DRUG ELUTING STENTS DEL GISE. |
GLI STUDI SCIENTIFICI
DEL GISE.
Dopo i risultati positivi ed iniziali degli studi MISTRAL, TOAST, del CK Release,
la Società Italiana di Cardiologia Invasiva ha considerato in questi
due anni come strategico e prioritario l'interesse per gli studi scientifici.
Sono stati organizzati tre importanti studi: lo studio CARESS, lo studio ELISIR
e il Registro IDEA. Questi studi affronteranno tre importanti tematiche: l'angioplastica
facilitata nell' IMA, le indicazioni ed i risultati degli eluting stents nel
mondo reale Italiano e la terapia antitrombotica nel laboratorio di emodinamica.
Di questi tre studi vorrei, però, soffermarmi sul Registro ELISIR, sia
perché mi vede più coinvolto come ideatore, sia per alcune novità
metodologiche ed organizzative introdotte che vorrei qui ricordare. E' risultato
evidente in questo ultimo anno che esiste un gap tra quello che linee guida
consigliano e quello che i cardiologi interventisti effettivamente fanno. Pertanto
il Registro ELISIR si è proposto lo scopo di verificare le reali indicazioni
dei DES nel mondo reale e gli effettivi risultati ottenuti. L'introduzione dei
dati da parte dei centri partecipanti è avvenuta completamente in formato
elettronico via web.
Ma la grande rilevanza dello studio è, a mio parere, nel fatto che 1)
il Registro ELISIR è stato uno studio scientifico non finanziato da alcuna
industria 2) che non ha altre finalità se non quelle di fornire la fotografia
sulle reali indicazioni e risultati dei DES nel mondo reale Italiano in modo
oggettivo ed indipendente. E' stata la prova del senso di appartenenza alla
Società e delle motivazioni scientifiche che hanno spinto 50 importanti
centri italiani a partecipare allo studio senza nessuna ricompensa economica.
Ai 50 centri Gise (riportarti sul sito web www.gise.it) va il grazie del Consiglio
Direttivo per aver reso possibile una straordinaria operazione culturale.
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Fig. 4- GLI STUDI SCIENTIFICI DEL GISE. |
MINIMAL DATA SETTING.
La nostra Società sta attivamente collaborando con la Società
Europea di Cardiologia (ESC) per stabilire il minimal data setting per l'Emodinamica
e la Cardiologia Interventistica. E' stato già stato preparato un primo
set di dati e la stesura finale sarà tra poco disponibile. In un periodo
di globalizzazione delle informazioni mediche è ovvio che i diversi laboratori
di Emodinamica dovranno utilizzare lo stesso linguaggio per comunicare tra di
loro in Italia come in Europa. Questo linguaggio comune consentirà di
iniziare processi di accreditamento delle strutture di cardiologia interventistica,
avere informazioni utili sull'outcome dei pazienti trattati e di poter effettuare
studi e registri condivisi in Italia ed in Europa.
PROGETTO "ITALIAN
EMO NETWORK".
Il Consiglio Direttivo ha iniziato un progetto di collegamento in rete di tutti
i Laboratori Italiani di Cardiologia Invasiva. Tale progetto ha come obiettivo
quello di realizzare un sistema di comunicazione multicanale veloce ed efficiente
che permetta a tutti i centri di emodinamica sul territorio nazionale, sia di
interagire fra di loro, tramite lo scambio e la condivisione di informazioni
utilizzando appositi sistemi di networking (VPN), sia di avere un proprio punto
di presenza sul web, all'interno di una portale più generale.
FELLOWS DEL GISE
Alla pari delle altre Società Scientifiche internazionali e nazionali
il Consiglio Direttivo della Società Italiana di Cardiologia Invasiva
ha promosso la nomina di "Fellow del Gise" allo scopo sia di iniziare
un percorso di accreditamento e di certificazione sia di aumentare il senso
di appartenenza alla Società.
Le modalità per diventare Fellows del Gise e i Fellows eletti sono disponibili
sul sito www-gise.it.
IL CONGRESSO DELLA
SOCIETÀ ITALIANA DI CARDIOLOGIA INVASIVA.
Il Congresso annuale è il biglietto da visita della Società Italiana
di Cardiologia Invasiva. È l'appuntamento annuale per incontrarsi. E'
la sede per discutere insieme le ultime ricerche scientifiche, i nuovissimi
trials, le informazioni disponibili, le innovazioni tecnologiche in un campo
di rapido turnover. E' il Congresso di una Società Scientifica dove le
informazioni sono quanto più possibili vere ed indipendenti. È
l'occasione per visitare l'aggiornatissima esposizione delle Industrie. Nei
due anni del mio mandato un particolare e scrupoloso interesse è stato
dedicato all'organizzazione dei Congressi annuali. Il grande successo del Congresso
di Verona dello scorso anno è stato superato quest'anno a Genova in termini
di qualità scientifica, numero di partecipanti, bellezza della sede,
numero di espositori e novità tecniche. Infatti, questo anno il Congresso
ha offerto un eccezionale programma per i cardiologi invasivi, i clinici, i
ricercatori, il personale tecnico ed infermieristico. Letture e presentazioni
d'esperti nel campo della Cardiologia Interventistica ci hanno dato una panoramica
aggiornata e di grande livello su problematiche e controversie. Alle sindromi
coronariche acute, con particolare enfasi al trattamento ed ai problemi del
progetto "Rete dell' infarto", sono stati dedicati importanti simposi.
I dati del Registro IDEA sulla terapia utilizzata nel laboratorio di Emodinamica,
sono stati presentati solo dopo poche settimane dalla sua conclusione.
Gli eluting stents, gli inibitori della GP IIb/IIIa, i sistemi di protezione,
il trattamento ottimale di pazienti con diabete e le nuovissime procedure terapeutiche
nello scompenso cardiaco saranno oggetto di specifici simposi.
Sono stati presentati i nuovi dati del Taxus IV e del Sirius. La novità
assoluta è stata rappresentata dalla presentazione dello Studio Italiano
ELISIR sui DES.
Infine, sono stati discussi, com'è consuetudine, gli aspetti organizzativi
della nostra Società, le indicazioni emerse dagli "Stati Generali
del GISE",le reti, la formazione e la qualità. E' da segnalare l'aumento
delle comunicazioni orali presentate dai Soci (0 nel 2001, 65 nel 2002, 119
nel 2003).
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Fig. 5- IL CONGRESSO DELLA SOCIETÀ ITALIANA DI CARDIOLOGIA INVASIVA. |
Allo scadere del
mandato, è opportuno e doveroso ringraziare i tantissimi Soci che ci
hanno accordato la fiducia esprimendola con il loro voto. Noi abbiamo cercato
di non deludere le aspettative. In questi due anni il Consiglio Direttivo della
Società Italiana di Cardiologia Invasiva formato da Franco Berardi, Leonardo
Bolognese, Erica Della Grazia, Alfredo Galassi, Antonio Montanaro, Leonardo
Paloscia, Corrado Vassanelli, non è stato certamente inoperoso ed a voi
lasciamo il compito di fare il bilancio di quanto è stato fatto.
Oggi consegniamo al prossimo Direttivo e al prossimo Presidente una Società
culturalmente e scientificamente vivace, efficiente, moderna, ed economicamente
florida.
